Newropeans: l'Europa scopre la democrazia 



È un nuovo movimento politico europeo, che a differenza degli altri nasce in Europa e per l'Europa: non è, cioè, la fusione di partiti esistenti, non è l'accordo tra forze diverse per una lista o un gruppo europeo.  

È qualcosa di completamente nuovo, che non esisteva prima: cittadini europei si trovano insieme per cambiare l'Europa, senza dover inscenare i soliti negoziati tra interessi e punti di vista nazionali.  

Il movimento non ha sedi fisiche e non ha sezioni, ma circoli locali: ogni iscritto si esprime direttamente via internet, vota i punti del programma elettorale, sceglie i leader del movimento.   E ai congressi (che qui si chiamano Agorà) non ci vanno i delegati, ma chiunque ne abbia voglia.  

Il movimento è recentissimo, e sta crescendo rapidamente in tutta Europa.   Nel 2006, la prima Agorà si è tenuta a Parigi; la seconda, il 3 febbraio prossimo, si terrà a Berlino. 
A Siviglia, invece, si è tenuta alla fine di novembre una Network Conference, cioè una riunione tra tutti quelli che collaborano a programmi precisi in seno al movimento: traduzioni, comunicazione, organizzazioni locali...  
La prossima riunione del genere si terrà a fine aprile a Milano.  

Ambiente rilassato, senza rivalità né invidie, i Newropeans in queste riunioni si dividono in gruppi di lavoro, si spremono le meningi per organizzarsi meglio e capire come si può cambiare l'Europa, ma sanno anche divertirsi: a Siviglia è stato un fine settimana di tapas, flamenco e anche - in una serata straordinariamente calda per la fine di novembre - una lunghissima nottata (fino all'alba, per i più coraggiosi) immersi nella folla di un bar, di un locale... o nella fiumana di gente che riempie il centro-città da sera fino al sorgere del sole.
Li vedi con una bottiglia di birra in mano, a dibattere di politica e riforme tra di loro, e poi scambiare quattro chiacchiere con la gente del posto, e poi magari riprendere il discorso politico due o tre birre dopo, dal punto esatto nel quale lo si era interrotto... 

Ritengono che l'Unione europea attuale sia troppo burocratica, macchinosa e sottratta al controllo democratico: e vogliono cambiare le cose.     Tra le proposte, c'è quella del doppio voto per le elezioni europee: metà dell'euro-Parlamento sarà eletto con liste e candidature nazionali, come oggi; ma l'altra metà, con liste europee.
Conseguenza abastanza ovvia, la fine della suddivisione attuale dell'euro-Parlamento in gruppi esclusivamente composti dai partiti nazionali (che poco hanno a che vedere l'uno con l'altro); la fine dell'abuso che si fa delle elezioni europee (oggi considerate una specie di mid-term improprie a livello nazionale, senza che si parli nemmeno per sbaglio dei temi europei).     Il nuovo Parlamento, a quel punto dotato di una nuova legittimità democratica, eleggerà il Governo europeo, che manterrà almeno la stessa efficacia e stabilità della Commissione attuale, ma non sarà più scelto attraverso i vecchi negoziati tra stati nazionali.      Il punto di vista nazionale continuerà ad essere rappresentato, ma dalla metà del Parlamento: il resto sarà politica europea.  

Poi, lotta alla burocrazia: e per questo, il primo provvedimento è l'abolizione dell'immunità giudiziaria a vita di cui possono godere oggi i funzionari europei.  

È un movimento europeo: presenterà i suoi candidati, con lo stesso simbolo e lo stesso programma, alle elezioni europee, a partire dalle prossime, nel 2009.   Ma non si presenterà ad elezioni nazionali o locali.    Una volta fatte le riforme, il movimento potrà sciogliersi, e lasciare spazio ai nuovi partiti europei che si affronteranno in uno scenario più democratico, assicura Newropeans sul suo sito (http://www.newropeans.eu).

E per fare campagna, per comunicare?    Usano internet.    E poi vanno a incontrare gli europei.    Nel 2006, il movimento ha incontrato centinaia di persone, in occasione di vari appuntamenti organizzati in numerosi paesi, dall'Ungheria alla Spagna.    Nel 2007, gli incontri-dibattito saranno 500, la metà dei quali nelle Università: perché?   Perché il programma europeo Erasmus (quello degli scambi studenteschi) compie vent'anni, e il presidente di Newropeans, Franck Biancheri (a sinistra nella foto, di fronte a Mitterrand), fu all'epoca il fondatore della prima grande rete studentesca europea e uno dei principali protagonisti della stagione che portò all'adozione di quel programma.